Quali sono le tue credenziali professionali?
Il mio percorso professionale come coach è iniziato nel 2009, dopo otto stagioni in finanza aziendale e controllo di gestione. Formazione professionale conseguita in un programma accreditato secondo gli standard del settore. Le sigle e l’ente di formazione li comunico in prima conversazione: chi le chiede prima, di solito, le chiede per le ragioni giuste, ma è una cosa che ha più senso scambiare a voce.
Quanto costa il percorso?
Lavoro a abbonamento mensile, non a singola seduta. L’abbonamento include quattro sedute al mese, contatto asincrono via email tra una seduta e l’altra, e la sintesi scritta a fine percorso. Il costo è di 720 € al mese, fatturato a inizio mese. Il vincolo minimo è di tre mesi, oltre i quali si può chiudere con preavviso di trenta giorni. La prima conversazione di allineamento, di venti minuti, non comporta costi.
Cosa succede esattamente nel primo contatto?
Si scrive: messaggio o email, descrivimi in dieci righe il contesto e cosa stai cercando di capire. Ti rispondo entro uno o due giorni feriali, di solito proponendo una videocall di venti minuti per allineare le intenzioni. Se sentiamo entrambi che ha senso lavorare insieme, ti mando una proposta scritta per email. Non c’è nessuna chiamata di vendita; le decisioni operative arrivano dopo, con calma.
Lavori online o in presenza?
Le sedute regolari sono di solito in videocall, funziona bene per quasi tutti, e permette flessibilità di orari. Su appuntamento posso ricevere anche in presenza, in uno studio che condivido con altri professionisti. La decisione la prendiamo insieme nella prima conversazione di allineamento, valutando cosa serva davvero al lavoro che stiamo per fare.
In che lingua si lavora?
Sempre in italiano. Anche se hai un background internazionale o lavori in un’azienda anglofona, le sedute sono in italiano, è la lingua in cui le persone, di solito, riescono a fare le distinzioni più fini su sé. I documenti scritti che ti consegno (sintesi, mappe, proposte di percorso) sono anch’essi in italiano.
Quanto dura tipicamente un percorso?
Per una ricollocazione professionale si va sui cinque-otto mesi, con sedute bisettimanali. Per un rientro al lavoro dopo una pausa lunga, il range è più ampio: da tre mesi (rientro relativamente lineare) a dieci mesi (rientro che si intreccia con una scelta di cambiamento). Per un cambiamento a metà carriera tipicamente sei-dieci mesi di esplorazione, più il tempo della transizione vera e propria, se si arriva a farla.
Lavori solo con chi sa già cosa vuole?
No, lavoro anche, forse soprattutto, con chi sa che qualcosa va cambiato ma non sa ancora cosa. Quella confusione iniziale è informazione preziosa, e una parte del lavoro consiste nel dipanarla in modo che diventi una mappa più leggibile. Quello che chiedo è onestà sul fatto che la confusione esiste; non chiedo che sia già risolta.
Cosa fai se a metà percorso ci rendiamo conto che non funziona?
Lo diciamo. La possibilità di chiudere a fine mese, con il preavviso minimo, esiste sempre. Quando l’ho già visto succedere, è stato di solito perché il momento non era quello giusto, una situazione di vita era cambiata, una decisione era stata presa altrove, e in quei casi chiudere bene è meglio che continuare per inerzia. Niente penali, niente discussioni: una telefonata, e si chiude.