Coaching di ricollocazione professionale
Per chi sta uscendo da un’azienda per ragioni che non dipendono da lui o lei — ristrutturazione, chiusura di sito, licenziamento collettivo. La fase iniziale è tipicamente di disorientamento, e è ragionevole che lo sia: il mercato del lavoro letto dall’interno di un’azienda e il mercato del lavoro letto dall’esterno di tutte le aziende sono due cose diverse.
Come si struttura il lavoro
Il percorso parte dalla ricostruzione di una narrazione professionale che regga davanti a chi seleziona. Non si tratta di rifare il CV, ma di chiarire — a se stessi prima che agli altri, quali siano le competenze trasferibili e quali quelle specifiche del contesto perduto. Da qui si passa a una mappa di mercato realistica: quali settori, quali ruoli, quali aziende sono compatibili con il profilo che emerge.
La seconda fase è operativa: preparazione ai colloqui, gestione del processo di selezione, valutazione delle proposte quando arrivano. Cerco di mantenere distinzioni pulite tra ciò che si può controllare (la preparazione, la qualità della comunicazione) e ciò che non si può (la decisione finale di un selezionatore, i tempi di chi assume).
Per chi funziona
Funziona bene per professionisti che hanno alle spalle dieci anni o più di esperienza in un certo ambito, e che vogliono ricollocarsi in un’area affine. Funziona meno bene per chi cerca una soluzione rapida, il percorso tipico va dai cinque agli otto mesi.